di alfabeta

Il testo, intercettato in una chat di sospetti terroristi e faticosamente decriptato – forse la bozza di un farneticante comunicato interno al gruppo – è stato con urgenza recapitato alle autorità competenti.

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“Ci odiano. Sbuchiamo all’improvviso sulle strade affollate, sotto i grattacieli, nella luce e nel pericolo, nel frastuono, correndo con il cuore in gola fra le auto e i sacchetti di spazzatura sparsi ovunque. Ci odiano tutti. Sappiamo che vogliono ucciderci.
A volte ci catturano e pare facciano su di noi esperimenti atroci.
Dobbiamo cercare un varco, un ingresso, un posto dove nasconderci, stando poi attenti a non lasciare tracce della nostra presenza.
È il destino si è sempre pensato, il nostro destino. La persecuzione ci sembrava parte dell’ordine naturale delle cose, e perciò inevitabile.
‘Ora sappiamo che non é così – ha spiegato il Capo – e il solo modo per dimostrarlo è verificarlo. Per usare il loro linguaggio: un’ipotesi da verificare sperimentalmente’, ha commentato con sapiente ironia.
Perciò è stato elaborato un piano di evasione che sarà in realtà una rivolta. Un’invasione. Usciremo dai nostri rifugi e occuperemo le strade e le piazze, i ponti, i treni, le navi. Faremo irruzione nelle case, nei palazzi, nei seminterrati, nei supermercati. Siamo abbastanza per invadere i grattacieli di Calcutta e i labirinti di Lisbona. Siamo una moltitudine innumerevole.
Il Capo darà il segnale, nell’attesa dobbiamo solo restare uniti.
Le teste calde, gli avventuristi, i provocatori che rischiano con bravate esibizionistiche di compromettere la sorpresa della rivolta o addirittura di creare allarme fra i nostri persecutori, verranno subito eliminati.
Come è già successo a quel grosso idiota che è riuscito a spaventare un vecchio gatto domestico poco più grande di lui, forse buttato fuori di casa, un rudere che non ci aveva mai visti, inseguendolo in mezzo al traffico nello sgomento generale. Non succederà più.
Quando avremo preso possesso delle città e messo in fuga i perecutori avrà inizio il nostro regno: squarceremo tutti i sacchetti della spazzatura, avremo a disposizione tutti i rifiuti, i supermercati, tutte le discariche a cielo aperto, ci sarà abbondanza e pace per generazioni.
Aspetteremo uniti e in silenzio il segnale.
Sarà uno mio squittio prolungato, ha detto il Capo, al quale tutti vi unirete. Sarà un suono mai udito, unanime, che salirà dalle viscere delle città fino al cielo, come il lamento della terra quando trema”.

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Dipinto: Edward Hopper

Di Bac Bac