Sparizioni
di alfabeta Pochi dei miei lettori si ricorderanno di Q., di sicuro uno dei miei pazienti più sensibili e collaborativi. Di lui mi sono occupato, assieme al prof. H. Gilbert…
Quale cultura ad Agrigento
di Tano Siracusa Beniamino Biondi segnala in un suo recente intervento ripreso da molte testate locali l’assenza del tema della cultura nella campagna elettorale per l’elezione del nuovo Sindaco di…
La democrazia, le idee e i numeri.
Omogeneità e disomogeneità del ballottaggio agrigentino prossimo futuro di Vincenzo Campo La democrazia, si sa, dovremmo saperlo, non è il sistema politico che offre le maggiori garanzie perché si operino…
La città lontana
di Vittorio Alessandro Rimbalzano i commenti sul primo turno delle elezioni, più o meno gli stessi di ogni voto amministrativo: non esistono confronti possibili tra voto politico e voto per…
Brutta senz’anima
di Davide Natale C’è una delibera del Consiglio comunale uscente che segna una precisa volontà amministrativa, un paradigma immobile inciso sugli atti pubblici. È il luglio del 2022 quando, presso…
Scambi
di alfabeta La zia Ambra sognava di fare l’indossatrice, perciò da ragazza passava molto tempo a osservarsi allo specchio dell’armadio grande. Si guardava i capelli rossi e lisci, la pelle…
Immigrati ad Agrigento
di Giacomo La Russa Ieri sera, al Centro Pasolini, guidato con infaticabile dedizione da Maurizio Masone, èstato proiettato Italiani a Essaouira, un documentario di Tano Siracusa, intellettuale, fo-tografo, viaggiatore. Sulla…
Teatro Pirandello: il palcoscenico dell’accondiscendenza e l’anatomia dell’immobilismo
di Daniele Rizzo C’è una perversa e quasi rassicurante coerenza nel modo in cui la Città dei Templi gestisce le proprie istituzioni culturali. Una coerenza che rispetta alla lettera il…
Metamorfosi
di alfabeta Eravamo arrivati da poco in quel quartiere e avevamo preso in affitto un appartamento a piano terra, tre stanze e il bagno. Accanto al nostro ingresso, sulla sinistra,…
Cinquanta anni fa
di Alfonso Bellavia Tutto inizia in un caldo pomeriggio di luglio. Peppe ci porta davanti a un portone enorme di legno massiccio a cui non avevo mai fatto caso. L’androne…










